Abitare

Saturday: a magic atmosphere

Bruno Paillard Ice bucket

UN CLASSICO TRA I CLASSICI

Uno dei motivi per cui adoro il sabato è quello di dedicare del tempo a raccogliere i fiori in giardino e metterli in quello che sta diventando il mio vaso preferito. Oggi non ho fatto cose granché complicate perché la bellezza degli ellebori e dei narcisi mi sembrava bastassero. Non particolarmente amante dei mobili antichi, se non di quelli in cui sento un particolare legale, amo sempre di più questo mobile molto “Cortina style” che è stato ridipinto da uno zio. E guardandolo bene proprio oggi mi sono accorta che le sue decorazioni hanno proprio la tonalità degli ellebori.

Chiara Orlando

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The Creativity Challenge: Day 1

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Day 1.

Un’amica mi ha invitato a partecipare ad una sfida di creatività. Avendo accettato a suo tempo l’Ice Bucket Challenge e la sfida degli scatti in bianco e nero per cinque giorni consecutivi, non potevo sottrarmi a questa, visto che la creatività è un po il mio pane quotidiano. Inizio subito con una delle mie composizioni fiori “aeree”.

Il muschio adagiato ad una corteccia bucherellata e alcuni rami sono posizionati sulla parte superiore del vaso, mentre alla base del vaso vi è una dominanza di tre tonalità di verdi intervallate alla trasparenza del grande vaso in cristallo.

Chiara Orlando

 

Abitare con l’anima: Casa Nina

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U N     R I F U G I O     M E T R O P O L I T A N O     C O N     G I A R D I N O     P R I V A T O

E’ uno dei più bei bezirk (distretto) di Vienna quello in cui si erge questa abitazione dove materiali prefabbricati abbracciano la leggerezza di grandi superfici in vetro.

Il risultato è un capolavoro.
Lo studio HOPPE architekten ZTGmbH, responsabile di questo progetto, si aggiudica il “gebaut 2013” per quello che è uno dei migliori edifici realizzati nella capitale austriaca nel 2013.

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Vista dalla camera da letto da Casa Nina. Photo: Hervé Massard

È una casa da vivere in ogni stagione: in estate quando la luce arancio filtra generosa dalle enormi vetrate e d’inverno quando, dalla camera da letto, si possono ammirare i tetti innevati di una delle più belle capitali d’Europa.

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Il bianco regna sovrano in ogni elemento architettonico. Photo: Hervé Massard

Ma se la proprietaria di casa gioisce della vista sulla città quotidianamente, gode pure della massima privacy per la sua abitazione. Il terreno scosceso è infatti ben nascosto da occhi indiscreti. Una vera rarità oggigiorno. La casa, che si sviluppa a forma di parallelepipedo, presenta una facciata bianca a doghe intervallate da vetrate oscurate unicamente dalle tende bianche. La struttura si prolunga su di un deck dove in estate è piacevole intrattenersi con gli ospiti o prendere il sole.

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Suggestiva la vista dal giardino anche di notte. Il deck diventa un solarium dov’è possibile prendere il sole o intrattenere gli ospiti. Photo: Hervé Massard

Casa Nina è un rifugio metropolitano con il lusso dello spazio e la bellezza di un giardino privato, non lontano dai Kaffee Hauser affollati del centro città. All’interno, una splendida scala laccata, intervalla e definisce gli spazi. Il bianco regna sovrano in ogni elemento architettonico: nella scala, nelle librerie realizzate su misura e nella maggior parte degli arredi.

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La scala laccata bianca nasconde l’uovo colorato di Arnie Jacobsen. Photo: Hervé Massard

I colpi di colore sono presenti negli accessori: nella poltrona di Arnie Jacobsen “Egg”, in un puff dalla tonalità ciclamino e nei cuscini del divano bianco nella zona giorno. Non manca il colore, seppur frammentato, nei libri che troviamo un po’ ovunque: nella zona living come pure dietro l’isola cottura in cucina.

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Sedie impagliate col fascino dei Kaffee Hauser viennesi. Photo: Hervé Massard

La proprietaria di casa non fa mistero della sua passione per l’opera e si circonda di locandine e poster del Volskoper e di varie Arie musicali che appoggia elegantemente sul pavimento.

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La grande passione per opera e danza della proprietaria sono ben visibili in questo scatto di Hervé Massard.

L’arredamento è essenziale: ai pezzi realizzati su misura e di design si alternano pochi, ma splendidi elementi classici. Il tavolo bianco con i profili in legno chiaro ospita sedie impagliate e due capotavola con schienale avvolgente e braccioli. Queste ultime sembrano rubate ad uno dei caffè viennesi di mia memoria.

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Le sedie impagliate sembrano rubate ai Koffee Hauser viennesi e il tavolo con profili in legno chiaro trasforma lo spazio minimal con un’atmosfera calda ed accogliente. Photo: Hervé Massard

I mobili antichi si integrano perfettamente al contesto moderno della casa. Una toiletta classica che non avrebbe la stessa bellezza altrove, ci invita a salire curiosi le scale dove c’è la camera da letto padronale. Qui un letto e un armadio con ante laccate e cristallo completano quella che pare un’alcova.

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Photo: Hervé Massard

Il bagno ospita una splendida vasca al centro della stanza e dei mobili dove l’essenzialità regna. Manca il superfluo e al suo posto trionfa un’atmosfera spa dove è facile immaginare si recuperino in fretta le energie.

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Il bagno padronale si fa spa. Photo: Hervé Massard

Casa Nina è uno spazio dove il brusio e il rumore della città lascia lo spazio alle opere e ai concerti classici. Magari proprio a quelli diretti da Riccardo Muti.

Chiara Orlando

Merry Christmas to all of you from Chiara’s room!

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A N D     F I N A L L Y …  I T’ S    A L L    S E T    F O R    C H R I S T M A S !

La mia Vigilia di Natale? Candele accese ovunque, la bellezza del fuoco acceso e le lucette dell’albero di Natale.

In casa visto che il tempo è così poco invernale ho realizzato delle composizioni floreali davvero poco natalizie, ma direi che l’idea di avere delle tonalità chiare anche in questo periodo mi piace. Una punta di rosa, le foglie della palma e dell’agrifoglio sono sempre belli in vaso.

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Oggi c’era una luce che dava agli oggetti una bellezza unica.

Oggi sono di ottimo umore: sapere che sono riuscita a finire tutti i disegni ieri e che sono pure riuscita ad impacchettarli mi ha concesso il lusso di non mettere la sveglia e ho fatto una dormita che non ricordavo dai tempi delle elementari.

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Questi sono due dei pacchetti che non vedo l’ora di consegnare…

E visto che oggi è proprio la Christmas Eve e io mi sento leggera e divertente, ho deciso (per chi non lo avesse ancora visto) di postare questo video che fa parte della collana “Funny or die”. Buon divertimento 🙂

Spero che la vostra vigilia sia come la mia e che possiate fare le cose senza lo stress dell’ultimo momento e che facciate ciò che vi piace fare. Ecco, questo è il mio augurio.

Spero che sotto l’albero domani troviate un bel pacco con scritto. “fai ciò che ti ami fare”.

Chiara’s room wishes Merry Christmas to all of you!

Chiara Orlando

The Christmas tree @chiarasroom

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I    F I O C C H I    D I    N E V E     R  I T A G L I A T I     N E L L A    C A R T A

Ci siamo: ho fatto finalmente l’albero di Natale. E visto che il primo anno che l’avevo fatto, mi era piaciuta l’idea di avere delle palline originali, ho deciso che quello sarebbe diventato il mio “classico Xmas tree“. I fiocchi di neve sono ritagliati da scarti di carta forno. Non potrei immaginarlo che bianco l’albero a casa mia. Magari non a tutti piace, ma a me fa tanto sognare.

Chiara Orlando

Chiara’s room e la caccia ai pezzi di design: l’Albini desk

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U N A     S C R I V A N I A    “T O P ”   I N     C A M P A G N A

Oggi non sono dovuta andare tanto lontano per “cacciare” il pezzo di design: eccovi lo splendido Albini desk  disegnato da Franco Albini per Knoll International. Uno di quei pezzi di cui ti innamori appena li vedi e che sono così belli che in realtà non riesci a collocare come vorresti. Ho voglia di cambiamenti in casa (e non solo in casa) e credo proprio che lo sposterò. Troppo, troppo bello per starsene in corridoio. Andrebbe amato di più e collocato nella zona giorno. Se avrò tempo, in questi giorni di vacanza (?) lo farò. Promesso.

Chiara Orlando

Abitare con l’anima: “il superfluo è superfluo”

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I L    T U T T O   E’   B E N   M E S C O L A T O,   S E N Z A   E C C E S S I 

Ho visto questo appartamento situato in una città del Sud della Francia in un giorno di dicembre insolitamente freddo e ventoso. Si trova in un  palazzo di fine ottocento del centro storico. Una volta saliti i tre piani di scale, mi sono trovata in uno splendido appartamento luminoso, ampio e con soffitti altissimi. E molto ben arredato.

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Un tocco di design firmato Knoll e altri pezzi di gusto scandinavo.

Mi piace il credo dei due proprietari: il superfluo è superfluo quindi non deve esserci.
La superficie dell’appartamento di centocinquanta metri quadri è amplificata da soffitti di quasi quattro metri. Soffitti che in due punti riportano due rosoni in gesso che celebrano il gusto francese del decor e da cui pendono due leggiadre lampade Secto in faggio.

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Spazi molto ambi per questo appartamento dalle grandi metrature e ampi soffitti.

I pavimenti sono di legno jatoba, scuri con qualche nota color miele.

In casa ci sono pezzi di design interessanti. C’è Knoll con la Diamond et la Wire Chair di Harry Bertoia, l’attaccapanni Hang it All di Eames e le simpatiche lampade Fatboy.

Poi c’è un vecchio divano del ’66 di B&B Italia disegnato da Bellini con una scocca futuristica che mi fa sempre pensare ad Arancia Meccanica e Blow up. Il rivestimento blu lo rende ancora piu’ volutamente demodé e anacronistico. Nello stesso spazio c’è un tavolo basso di Sentou e un tappetone in sisal.

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La luce filtra generosa delle ampie vetrate e regala un’atmosfera calda all’ appartamento.

Gli altri pezzi nella zona giorno sono del colosso scandinavo a cui non servono presentazioni. Il tutto è ben mescolato, senza eccessi e senza particolari prese di posizione di un pezzo rispetto ad un altro.
Un’unica parete si fa quinta e divide la cucina bianca. A me questa cucina piace perché è uno di quegli spazi dove so che mi verrebbe voglia di cucinare: IKEA pure lei e a cui riesco addirittura a perdonare l’assenza dello zoccolo e la vista della lavastoviglie non incassata. Details, whatever!

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Un lungo piano ad “L”percorre le due pareti e si fa piano di preparazione.

Ma a questa casa mancherebbe davvero un po’ d’anima senza i caminetti marmorei disposti vis à vis della zona living. Danno a questo appartamento minimal quella nota “voilà, c’est parfait!” dell’appartamento francese.
Cosa ne penso dei caminetti io? In genere non li amo, ma questi li trovo così belli! Questa è una di quelle cose che noi italiani possiamo invidiare ai cugini d’oltralpe. Ovviamente dopo lo Champagne, il foie gras, e il Louvre… siete liberi di decidere l’ordine che preferite.

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Il bellissimo caminetto in marmo bianco, il tavolo basso di Sentou e il tappetone in sisal.

Vabbè, loro hanno i caminetti in marmo, noi il bidet: giustizia fatta!

Ad eccezione fatta per la macchia blu del divano, la casa ospita solo due colori: il bianco e il nero. Bianco e nero che ritroviamo nella camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente, con un lampadario di Normann Copenhagen.

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La camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente.

E il colore? Il colore i padroni di casa lo guardano nella bella stampa di Matisse e fuori dalle grandi porte finestre che danno sul centro di una città gaia e piena di colore.

Chiara Orlando